CAPITOLO 9- Bri lasciami stare... Lasciami stare! - Samantha urlava tra le lacrime, mentre l'amica cercava di calmarla. - Stammi lontana! Non mi toccare... - non riusciva quasi a parlare. Tremava come una foglia e piangeva singhiozzando.
- Sam calmati, andrà tutto a posto...- Brienna non sapeva cosa fare per aiutarla. La fece sedere su di una sedia.
- Non può essere Bri, dimmi che non è così... Dimmi che non è vero! - si aggrappò a lei con una disperazione straziante.
- Shhh non piangere... Ci sono io con te...
Samantha si staccò da lei e si asciugò le lacrime, anche se altre subito le ribagnarono il viso.
- Tu non capisci. E' la fine per me. La fine. Non può accadere proprio ora. - voleva parlare, sfogarsi, urlare, ma riusciva a dire solo poche parole. Bastavano le sua lacrime a dire tutto.
- Ma Sam, non parlare così ora... - anche l'amica piangeva in silenzio - lo dirai a Nick vero?
A quelle parole Samantha fissò la ragazza con sguardo gelido.
- No, assolutamente no. Lui non deve sapere niente. Niente.
- Ma cosa stai dicendo Sam? Non puoi essere seria, deve sapere.
- No non voglio. E tu mi devi aiutare. Lui non lo deve scoprire, per nessun motivo al mondo. Promettimi che farai di tutto per aiutarmi, ti prego, sei l'unica che può farlo! - piangeva ancora.
- Va bene, lo prometto. Ma ora basta, non piangere più. Troveremo una soluzione insieme, io e te. l'abbracciò e la strinse forte.
- Perché? Perché a me? - non riusciva a frenare i singhiozzi.
- Non lo so, ma dovresti dirlo a Nick.
- No, hai promesso Bri, non devi dire niente.
- Lo so, ho promesso... - alzò gli occhi al Cielo sperando che tutto andasse a posto, anche se non sapeva ancora come.
- Io non ce la faccio. Cosa devo fare?
- Penseremo ad una soluzione, vedrai.
Samantha si aggrappò con più forza a lei. Sentiva che stava per svenire da un momento all'altro, che la testa le girava. Ma non gliene importava niente in quel momento. Aveva paura per il suo futuro, se mai ce ne fosse stato uno. Piangeva sempre più forte e tra i singhiozzi che riempivano la stanza, implorava l'amica.
- Aiutami. Aiutami...
Il cellulare continuava a squillare, ma Samantha non rispondeva. Nick non riusciva a capire perché. Soprattutto era molto preoccupato. Era la quarta telefonata quel giorno, la quarta andata a vuoto. Avrebbe voluto andare a casa sua per accertarsi che fosse tutto a posto, ma non poteva farlo. Era ad una cena di lavoro e non poteva liberarsi. Eppure il pensiero di lei era sempre fisso nella sua mente, ed aveva una strana sensazione addosso. Non sapeva darle ancora un nome, ma non gli sembrava nulla di positivo. La voce di qualcuno lo riportò alla realtà, costringendolo a scacciare quei pensieri almeno per pochi minuti. Sarebbe passato da lei l'indomani e sicuramente avrebbe finito col scoprire che non era successo niente. Magari lei aveva dimenticato il silenzioso al cellulare e non aveva sentito le sue chiamate. Sì, forse era così.
Ma non era affatto così. Samantha era stesa sul suo letto, col cellulare vicino a se. Continuava a fissare il display che avvertiva dell'ennesima chiamata senza risposta, senza riuscire a frenare il pianto. Non sapeva neanche più da quanto tempo stesse piangendo, sapeva solo che in quel momento l'ultima cosa che avrebbe voluto fare era vedere o parlare con Nick. Non poteva dirgli la verità, non voleva, anche se sapeva che stava commettendo uno sbaglio. Non le importava nulla di essere razionale o giusta. Ora doveva fare delle scelte, e Nick non avrebbe avuto voce in capitolo. Si sentiva morire, si stava rendendo conto di cosa significasse realmente toccare il fondo. Stava cadendo sempre più giù e aveva paura di non riuscire più a rialzarsi. Urlò rabbiosamente, sbattendo dei pugni sul letto con tutta la forza che aveva in corpo. Era arrabbiata col mondo intero, ma forse più con se stessa per aver abbassato la guardia. Ora doveva trovare una soluzione, uscire da quella situazione da sola. Forse questo era quello che la spaventava di più. Sapere di essere sola. Certo, c'era Brienna, ma lei aveva bisogno di Nick, e a lui non poteva dire niente. Sapeva già che il giorno dopo avrebbe dovuto incontrarlo, e non sapeva come fare a nascondere tutto. Nick non doveva vedere nulla di diverso in lei, quindi avrebbe dovuto controllare la sua voce, i suoi sguardi, i suoi gesti... tutto. Perché lui sapeva leggerla come un libro aperto, e poteva capire che qualcosa non andava. Come avrebbe fatto a nascondergli la verità? Come avrebbe potuto guardarlo negli occhi e far finta che tutto andasse bene? Se solo Nick avesse scoperto la verità da qualcun altro l'avrebbe odiata per sempre, ma nessuno sapeva, né avrebbe mai saputo niente. L'unica a sapere era Brienna, ma di lei poteva fidarsi. Fissava il soffitto cercando di trattenere la lacrime. Le sembrava di vivere in un sogno, anzi in un incubo. Era come se tutto intorno a lei fosse ovattato, come se lei fosse in trance. Eppure era abbastanza lucida da capire quanto fosse grave quello che era successo. Ancora le lacrime caddero dai suoi occhi. Erano così calde quelle lacrime, sentiva le guance riscaldarsi al loro passaggio. Doveva andare via da lì. Via da Nick, da quelli che la conoscevano, dalla sua vita che era improvvisamente diventata un inferno. Dentro di lei sapeva di aver già preso una decisione, la decisione più difficile della sua vita. Bastava essere prudente ancora per qualche mese, poi tutto sarebbe finito.
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THIS IS US TOUR
Milano - Palasharp - 24 Novembre 2009 <3
...Straight through my heart
same old bullet got me
I can't stop the bleeding
straight through my heart
she aimed, she shot me
I just can't believe it...
KTBPAlwayz